Il giorno del mio quinto compleanno come regalo chiesi Quattroruote. Da allora una passione sfegatata per i motori,
trasferita presto dalle auto alle barche. In tutti gli aspetti: tecnica, design, prodotto, ambiente, prestazioni, valore, fascino.
Sono curioso per professione e giornalista per passione. Difficilmente una nuova barca mi lascia indifferente...nel bene e nel male!
Caro Emanule, ne approfitto per farti i miei complimenti per la tua competenza e professionalità.
Volevo chiederti delle informazioni relative al Prestige 500s, barca che tempo fa hai provato. Cosa ne pensi in linea generale? Ritieni che gli IPS 600 siano sufficienti per spingere i suoi 15m? Inoltre ti chiedo se è possibile rivedere la tua prova, magari postando il link, poiché non riesco a trovarla. Io possiedo un flying bridge, ritieni sarebbe meglio per me il 500 o il 500s? Sono sicuro che saprai chiarire i miei infiniti dubbi! Ti ringrazio anticipatamente
Emanuele Ferraris di Celle scritto il: 13.12.2011 alle 17:44
Buongiorno e grazie per le tue parole. Cerchiamo di fare del nostro meglio, ma soprattutto di migliorare ogni giorno con umiltà e curiosità.
Il Prestige 500s è una barca onesta, con ottimi contenuti e molte soluzioni intelligenti. Il Gruppo ha una grandissima esperienza e competenza, e grazie ai volumi produttivi riesce anche ad offrire le proprie barche a prezzi concorrenziali.
Il 500s in particolare mi è piaciuto per alcune soluzioni, piccole e grandi, che non tutti i concorrenti offrono (e non tutte insieme): IPS con assi di trasmissione, per lasciare spazio al garage di poppa; manette di manovra in pozzetto; accesso separato all’appartamento dell’armatore; layout del salone con cucina verso il pozzetto; prendisole di prua con bimini a scomparsa.
Le prestazioni sono da barca turistica, non da open sportivo: aspettati quindi un range di velocità compreso fra i 20 alti e i 30 bassi (a seconda di carico, condizioni, ecc…).
Se sei abituato al fly, penso che dovresti considerare il 500 normale: offre le stesse soluzioni del modello S senza rinunciare al ponte sole. Lo dico perché, nonostante anche la versione coupé sia spaziosa e pratica, l’abitudine ad un ponte in più potrebbe farti sentire sacrificato sul 500s. E poiché parliamo come detto di modelli non sportivi, anche l’innalzamento del baricentro di qualche decina di centimetri non ti comprometterebbe le prestazioni in navigazione in modo sensibile. Non ho provato il 500 fly, ma credo che l’unica differenza rilevante con l’hard-top possa essere in un maggiore rollio in virata, che nella nostra versione era pressoché nullo (anche per dei settaggi troppo turistici degli IPS in relazione all’azione sulla ruota, cosa che comunque si può modificare agendo sulle centraline).
Infine, ti comunicherò senz’altro qui quando sarà pubblicata online la mia prova video del 500s.
grazie ancora e continua a seguirci (anche su Acqua, 065 del digitale terrestre) e soprattutto a scriverci le tue opinioni e le tue domande!
Manfredi scritto il: 15.12.2011 alle 10:11
Grazie per l’attenta e meticolosa risposta. Sono d’accordo con te sul fatto che Prestige offra diverse soluzioni che si possono trovare solo su barche di segmento maggiore, come ad esempio la stazione di comando in pozzetto o la cabina armatore a tutto baglio con accesso privato. Da un lato, ritengo che il vantaggio del 500 sia la possibilità di manovrare, soprattutto in fase di ormeggio, dal fly senza necessariamente spostarsi in pozzetto al joystick, cosa che credo possa diventare necessaria sul 500s a causa della vetrata che crea inevitabili angoli ciechi. Dall’altro, però, non mi fa impazzire l’idea di dover collocare il tender nella plancia poppiera, cosa che nel 500s è risolta alla perfezione dal garage a discapito della cabina marinaio. Ovviamente non si può aver tutto dalla vita!
Ammetto che il fatto di provenire da un flying bridge mi influenza tanto, anche se le linee molto più filanti della versione S stuzzicano parecchio.
Spero di risentirti presto sia per il video della prova che per i test di altre barche.
GRAZIE
Ps: grande prova del Nadara 30!
Riccardo scritto il: 27.12.2011 alle 09:51
ciao Emanuele, complimenti per il servizio ! ho una curiosità.. mi puoi dare il titolo della musica di sottofondo ? grazie [email protected]
Emanuele Ferraris di Celle scritto il: 27.12.2011 alle 10:19
Buongiorno Riccardo e grazie! La musica in background per la prova del Velvet 36 non è un brano edito, si tratta di un pezzo destinato all’uso specifico della library Universal. Non è quindi possibile trovarla in commercio né scaricarla (è coperta da diritti specifici). Mi spiace…ma sono d’accordo con te sul fatto che sia un brano accattivante!
Continua a seguirci con la stessa passione, anche su Acqua canale 065 del digitale! Grazie
alessandro scritto il: 8.3.2012 alle 12:32
ciao Emanuele,
sono un appassionato di nautica in generale e mi piacerebbe poter fare il tuo stesso lavoro perchè personalmente lo reputo il lavoro piu bello del mondo, sarà perchè amo tutto ciò che è legato alle barche , ma non so come fare….
cosa mi consigli?
grazie.
Emanuele Ferraris di Celle scritto il: 11.3.2012 alle 20:43
Buongiorno Alessandro, ti ringrazio e mi fa piacere riscontrare la tua passione. Come immagini non c’è un iter predefinito per fare quello che facciamo. Ma ci sono alcuni fattori che sono sicuramente di aiuto: saper parlare in modo corretto, osservare con attenzione e ascoltare quando ti spiegano una barca, avere una buona base tecnica, essere sempre disponibile a spostarsi all’ultimo minuto. Naturalmente gli studi giornalistici sono un altro aiuto, ma io per esempio ho diploma classico e laurea in economia. Sono diventato giornalista scrivendo, non studiando apposta.
E poi, per quanto mi riguarda, l’ingrediente principale è la curiosità. Avere voglia di capire e di imparare sempre, qualsiasi cosa. Serve anche ad arricchire la propria cultura e a poter fare ragionamenti di più ampio respiro.
Ovviamente do per scontata la passione, senza la quale non si potrebbe affrontare un lavoro che non è mai sicuro e anzi risente moltissimo degli alti e bassi del mercato…
Grazie e continua a seguirci!
emanuele
Caro Emanule, ne approfitto per farti i miei complimenti per la tua competenza e professionalità.
Volevo chiederti delle informazioni relative al Prestige 500s, barca che tempo fa hai provato. Cosa ne pensi in linea generale? Ritieni che gli IPS 600 siano sufficienti per spingere i suoi 15m? Inoltre ti chiedo se è possibile rivedere la tua prova, magari postando il link, poiché non riesco a trovarla. Io possiedo un flying bridge, ritieni sarebbe meglio per me il 500 o il 500s? Sono sicuro che saprai chiarire i miei infiniti dubbi! Ti ringrazio anticipatamente
Buongiorno e grazie per le tue parole. Cerchiamo di fare del nostro meglio, ma soprattutto di migliorare ogni giorno con umiltà e curiosità.
Il Prestige 500s è una barca onesta, con ottimi contenuti e molte soluzioni intelligenti. Il Gruppo ha una grandissima esperienza e competenza, e grazie ai volumi produttivi riesce anche ad offrire le proprie barche a prezzi concorrenziali.
Il 500s in particolare mi è piaciuto per alcune soluzioni, piccole e grandi, che non tutti i concorrenti offrono (e non tutte insieme): IPS con assi di trasmissione, per lasciare spazio al garage di poppa; manette di manovra in pozzetto; accesso separato all’appartamento dell’armatore; layout del salone con cucina verso il pozzetto; prendisole di prua con bimini a scomparsa.
Le prestazioni sono da barca turistica, non da open sportivo: aspettati quindi un range di velocità compreso fra i 20 alti e i 30 bassi (a seconda di carico, condizioni, ecc…).
Se sei abituato al fly, penso che dovresti considerare il 500 normale: offre le stesse soluzioni del modello S senza rinunciare al ponte sole. Lo dico perché, nonostante anche la versione coupé sia spaziosa e pratica, l’abitudine ad un ponte in più potrebbe farti sentire sacrificato sul 500s. E poiché parliamo come detto di modelli non sportivi, anche l’innalzamento del baricentro di qualche decina di centimetri non ti comprometterebbe le prestazioni in navigazione in modo sensibile. Non ho provato il 500 fly, ma credo che l’unica differenza rilevante con l’hard-top possa essere in un maggiore rollio in virata, che nella nostra versione era pressoché nullo (anche per dei settaggi troppo turistici degli IPS in relazione all’azione sulla ruota, cosa che comunque si può modificare agendo sulle centraline).
Infine, ti comunicherò senz’altro qui quando sarà pubblicata online la mia prova video del 500s.
grazie ancora e continua a seguirci (anche su Acqua, 065 del digitale terrestre) e soprattutto a scriverci le tue opinioni e le tue domande!
Grazie per l’attenta e meticolosa risposta. Sono d’accordo con te sul fatto che Prestige offra diverse soluzioni che si possono trovare solo su barche di segmento maggiore, come ad esempio la stazione di comando in pozzetto o la cabina armatore a tutto baglio con accesso privato. Da un lato, ritengo che il vantaggio del 500 sia la possibilità di manovrare, soprattutto in fase di ormeggio, dal fly senza necessariamente spostarsi in pozzetto al joystick, cosa che credo possa diventare necessaria sul 500s a causa della vetrata che crea inevitabili angoli ciechi. Dall’altro, però, non mi fa impazzire l’idea di dover collocare il tender nella plancia poppiera, cosa che nel 500s è risolta alla perfezione dal garage a discapito della cabina marinaio. Ovviamente non si può aver tutto dalla vita!
Ammetto che il fatto di provenire da un flying bridge mi influenza tanto, anche se le linee molto più filanti della versione S stuzzicano parecchio.
Spero di risentirti presto sia per il video della prova che per i test di altre barche.
GRAZIE
Ps: grande prova del Nadara 30!
ciao Emanuele, complimenti per il servizio ! ho una curiosità.. mi puoi dare il titolo della musica di sottofondo ? grazie
[email protected]
Buongiorno Riccardo e grazie! La musica in background per la prova del Velvet 36 non è un brano edito, si tratta di un pezzo destinato all’uso specifico della library Universal. Non è quindi possibile trovarla in commercio né scaricarla (è coperta da diritti specifici). Mi spiace…ma sono d’accordo con te sul fatto che sia un brano accattivante!
Continua a seguirci con la stessa passione, anche su Acqua canale 065 del digitale! Grazie
ciao Emanuele,
sono un appassionato di nautica in generale e mi piacerebbe poter fare il tuo stesso lavoro perchè personalmente lo reputo il lavoro piu bello del mondo, sarà perchè amo tutto ciò che è legato alle barche , ma non so come fare….
cosa mi consigli?
grazie.
Buongiorno Alessandro, ti ringrazio e mi fa piacere riscontrare la tua passione. Come immagini non c’è un iter predefinito per fare quello che facciamo. Ma ci sono alcuni fattori che sono sicuramente di aiuto: saper parlare in modo corretto, osservare con attenzione e ascoltare quando ti spiegano una barca, avere una buona base tecnica, essere sempre disponibile a spostarsi all’ultimo minuto. Naturalmente gli studi giornalistici sono un altro aiuto, ma io per esempio ho diploma classico e laurea in economia. Sono diventato giornalista scrivendo, non studiando apposta.
E poi, per quanto mi riguarda, l’ingrediente principale è la curiosità. Avere voglia di capire e di imparare sempre, qualsiasi cosa. Serve anche ad arricchire la propria cultura e a poter fare ragionamenti di più ampio respiro.
Ovviamente do per scontata la passione, senza la quale non si potrebbe affrontare un lavoro che non è mai sicuro e anzi risente moltissimo degli alti e bassi del mercato…
Grazie e continua a seguirci!
emanuele